22 dicembre 2016.
Camminata per sentieri nei boschi di Santa Sofia.
8 ore di trekking, strepitoso emozionante e magico.
Il rientro a casa, un passo falso, nel buio della mulattiera che porta al mulino e il ginocchio
mi duole all'improvviso. Fa male. Iniziano i guai.
23 dicembre 2016
Si parte per Fermo, ennesima data del tour CAN'T STOP THE ROCK, dei The ROCK'N'ROLL KAMIKAZES, band di cui mi occupo del merchandise durante i concerti.
Serata stupenda con rientro dopo il concerto, arriviamo in drittissima a Cattolica, dove chiudo gli occhi alle 7 e 22 del mattino.
24 dicembre 2016.
Il ginocchio continua a far male, alle 12 breve visita per Cattolica con l'amico Eugenio e poi
si torna a Santa Sofia, al Mulino. Rientro lungo. Arriviamo per le 19, e ci fermiamo a cenare a La Fiaschetteria, locale ultra consigliato a pochi passi dal centro di Santa Sofia, in direzione Ridracoli.Dopo acer cenato, conosco un ragazzo del posto e passiamo la serata a conversare. Chiudo gli occhi quando sono le 3 e 33 della notte. Al mulino fanno 7 gradi all'interno e 85% di umidità. Buonanotte.
25 dicembre 2016.
Sonno, stanchezza, natale in solitaria al Mulino. Partenza per la prima data con il nuovo tour dei NOBRAINO, al Vidia Club a Cesena. Perdo il primo bus delle 13 e torno a fare pranzo alla Fiaschetteria, banchettando tra varie cene di natale in famiglia. Freddo fuori, caldo dentro. Stanchezza.
Riprendo il bus alle 18, arrivo a cesena alle 20, cena con i NOBRAINO al ristorante e ci fiondiamo al locale per il concerto e la serata. Il fonico sta decisamente male, febbre, e probabilmente in quello scambio di parole mi offre il suo virus che nei giorni seguenti sarà molto compromettente per il mio benessere.
Si finisce tardi, e finisco nella solita camera d'hotel dopo concerto a Forlì.
Chiudo gli occhi alle ore 3:40
Direi buona la prima, iniziata ufficialmente la mia avventura con i NOBRAINO.
26 dicembre 2016
Rientro al mulino. Abbiamo due giorni di pausa e poi il 28 si riparte in tour fino al 1 gennaio.
Il ginocchio inizia a far male seriamente. Mi sveglio alle 8 del mattino e inizio il lungo rientro.
Pausa pranzo da amici e poi bus fino a Santa Sofia. Inizio a sentire un malanno ai bronchi.
Guai in arrivo 2. La vita al mulino e' già dura in salute, figuriamoci con un ginocchio dolente e la bronchite.
27 dicembre 2016
Legna, pulizie di casa, lavoro di stampa, lavoro di network marketing, legna, dolore, freddo, e nuova consapevolezza, nuovi insegnamenti, tante avventure tutte utili. Alla sera, belle chiacchiere davanti al caminetto con due amici che mi sono venuti a trovare. Da tempo faccio finta di non accorgermi che di legna ne sta andando via moltissima, troppa...
La notte passa in fretta, la febbre di colpo sale e mi trovo a passare una brutta nottata, anzi poche ore visto che la partenza domani per il nuovo tour e' alle 6 del mattino dal mulino.
28 dicembre 2016.
La notte e' stata dura al mulino, grande febbre 38.5°, grande dolore ai bronchi e al ginocchio destro.
Sono le 5 e siamo ancora svegli. Ultima doccia calda e si va. Apro il portone di casa alle 6:15, e fuori il BUIO. Non vedo nemmeno le mie scarpe. Usciamo.
Arrivati al ponte, sentiamo rumori nel bosco. C'è qualcosa che si muove, più di qualcosa. Sbattendo i piedi sul ponte e urlando in qualche modo allontaniamo eventuali pericoli. Nessuna paura dei lupi, ma dei cinghiali abbastanza. Soprattutto al buio totale nel bosco. Esco finalmente dal bosco e dalla mulattiera e mi avvio a piedi nell'oscurità del mattino.
Trovo autostop da un signore che sembra appena uscito da Twin Peaks, e prendo il bus delle 6.50 a Santa Sofia. Sbarco al campo Mutoid, Mutonia per le 10 e finalmente riposo un oretta nella Roulotte Deluxe di Andy McFarlane (The Rock'n'Roll Kamikazes). Ore 11: salgo al volante del furgone e si parte per Bari. Arriviamo a Bari per le 19 e nevica, fa freddo. Giorni prima dicono ha fatto grandine.
Prima serata, primo concerto a Bari, poi si va a dormire a casa di amici a Cassano delle Murge.
Giorno dopo dayoff, posso riposare. Wow.
29 dicembre 2016.
Giornata libera. Oggi la passo steso sul letto, con impacchi di sale grosso per curare la bronchite aspettando che la febbre scenda. Ancora 38°, e non mangio praticamente nulla, per cercare di far passare il processo in fretta. Grandi sudate, grandi docce. Gli altri banchettano e si rilassano. Giornata di assoluto riposo e recupero delle forze.
30 dicembre 2016.
Si riparte. Stasera concerto vicino a Bari, a Ruvo di Puglia al Bar Scarlatti. Fa freddo. il ginocchio duole sempre più, la febbre non scende. Seratona e super concerto. Per quanto indebolito recupero energie mentali grazie alla bella serata e alla bella gente. Andiamo a dormire al B&B, la notte sudo, entro in doccia, l'acqua calda non va, crisi.
Poi riesco a far partire la gioia del calore, doccia e nanna. Domani ci aspetta un lungo viaggio da Bari a Avellino. Adoro stare con i The Rock'n'Roll Kamikazes!
31 dicembre 2016.
Si parte presto, il viaggio è lungo. La febbre non scende. Arriviamo ad Avellino, col buio,
per il soundcheck. Stasera THE ROCK'N'ROLL KAMIKAZES live per il capodanno d'Arezzo e a seguire djset Boosta (Subsonica). Super serata, super concerto, migliaia di persone, ma tanto e immensamente tanto freddo. 8 ore a -4°, deleterio. Inizio a sentirmi davvero spacciato.
La salute sembra allontanarsi e la fame mi e' ormai passata. Dopo gli auguri della mezzanotte e i soliti rituali post-concerto ce ne andiamo in Hotel a finire questa intensa giornata. E' arrivato il nuovo anno.
E con il nuovo anno una nuova consapevolezza, e una nuova felicità che passa attraverso la purificazione e quindi il dolore. Infiniti maestri, infinite situazioni maestre, infiniti segnali, basta coglierli. Grazie.
01 Gennaio 2017.
Si parte con calma dopo pranzo, ma non arriviamo in tempo per il mio rientro prima del buio al mulino e decido di dormire di nuovo a Mutonia, Sant'Arcangelo di Romagna. Stasera roulotte del Peppe ( batterista The Rock'n'Roll Kamikazes). Sudo ancora, tutte le notti praticamente dal 28 a questa parte. Ricambio finito. Attendo Andy al mattino con una maglia pulita, non umida del mio sudore. Mi vesto, Mi accompagna in stazione e via si rientra al mulino. Inizia a essere estenuante questo continuo avanti e indietro dal mulino al mondo intero. Inizio a scoraggiarmi anche per via della legna. Ho paura non basti. Anzi, ne sono sicuro. Il ginocchio duole, la neve e' vicina. La bronchite presente. Guai. Rientro in casa stremato e scoppio in una crisi di pianto.
In casa 1° e 95% di Umidità. Avanti con legna e camino, ma mi scordo di non avere un accendino.
Si ritorna verso il vicinato, al buio a chiedere un accendino in prestito. Tutto va a gonfie vele.
Rientro e accendo il fuoco. Wow.
Tempo un ora e decido di abbandonare il mulino. definitivamente. 40 quintali di legna in un mese sono troppi, da solo, con tutti i miei impegni da portare avanti. Mia figlia mi manca da morire, sono quasi due mesi che non la vedo, sto per impazzire. La rabbia iniziale e' scesa, la salute anche. Occorre una scelta immediata. Scelgo di spostarmi in un'altra casa, nell'entroterra riminese, a Montefiore Conca, in una posto chiamato La Pedrosa, esperimento di autoproduzione, ecosostenibilità, autosufficienza, e condivisione. Così per essere più comodo per le partenze del tour con i NOBRAINO, dalla vicina Riccione, e sono a solo due ore da mia figlia!!!!
Scelta obbligatoria.
Ormai sfioro i 50 chilogrammi di peso. La febbre sembra essere passata. Resta una grande bronchite. Avanti col rimedio di sale grosso caldo.
555. Grandi cambiamenti in arrivo.
Il viaggio continua...
VIVERE IN VIAGGIO E' UN ATTO D'AMORE.























































