La musica dell'acqua che scorre nel fiume, il canto inedito di alcuni uccelli nel bosco, il fumo che esce dal camino, il Sole che illumina la parete di roccia, l'aria pregna di energia, densa, umida ma calda. Il fresco risveglio del mattino, il profumo di cenere e brace nell'aria, le mani secche dal lavoro con la legna, il calore del fuoco, la gioia di un bel momento.
Attimi, eterni, indelebili, e centinaia di riflessioni.
Nulla e' per caso. Tutto serve. Il maestro e' dentro di noi. Un ponte verso la Libertà, un oasi protetta, di pace e armonia. Un luogo sacro, magico. Carico di storia.
Gli alberi ti parlano, raccontano storie curiose, boschi con tappeti di foglie nere, e tramonti epocali, epici, emozionanti, sfumature di rosa nel legno, riflesso dalle nuvole nel cielo della sera.
Poi, si chiudono le porte. Il buio fa il suo arrivo.
Ci si rinchiude al Mulino, nel nostro guscio di protezione.
La vita senza pause al Mulino e i miei, sempre più in crescita, impegni lavorativi, tengono la mia mente a bada. La lontananza da mia figlia e' qualcosa che mi lacera dentro, mi scava. E' più di un mese ormai che non ho il suo contatto di persona.
Sono passati già 17 giorni dall'inizio di questa esperienza di vita.
Giornate piene, ricche di emozioni, di illuminazioni.
Ci si sveglia col fresco e a volte il gelo del mattino dopo nottate lunghissime lavorando al PC.
Parte la musica in bagno, si puliscono, sistemano e si fanno ripartire i camini, si esce a far legna o a spedire pacchi in paese e fare provviste. Spesso si vive il bosco, il fiume, si respira energia pura.
Così fino a quando cala il buio.
Poi dalle 17 circa, si sta dentro, in casa, davanti al fuoco. E si lavora duro, on-line, e su se stessi.
Mentre i due fuochi scandiscono il tempo, il mio non tempo, non più Tempo.
Abitare da soli, nel bosco, cambia le percezioni, un'altra dimensione.
La prima visita e' stata domenica scorsa, di pomeriggio, una ragazza che gestisce un rifugio qui in zona. E' passata a conoscermi.
Chiacchiere, progetti, collaborazioni per valorizzare il territorio e godere delle sue risorse.
Alla sera la seconda visita, due amici dell'altra vallata, quella del Savio. Prima serata ufficiale tra amici al Mulino. E poi il giorno dopo, un inizio settimana ricco di imprevisti: rimanere senza accendino, senza acqua in casa (il tubo che pesca dal fiume ha ghiacciato, -4°) e aver appuntamento con degli amici per un pranzo rilassante.
Invece dopo mille lavori, corse, e intoppi, tutto e' stato sistemato con un bel risotto allo zafferano e finocchio alle 5 di sera.
Alcuni attimi "di società" vissuti andando a Forlì e Cesena per fare acquisti, e il resto sempre e solo Mulino e ancora Mulino. Venerdì 16, siamo usciti completamente dal nostro guscio di protezione nel bosco. Dal silenzio delle vallate a Milano ore 17, tangenziale ovest. In tour con la band che seguo, i The Rock'n'Roll Kamikazes, la mia seconda famiglia ormai. La nebbia, l'odore marcio nell'aria, le energie basse dei posti. Quanto distacco dalla natura. Mi sembra quasi di impazzire vedendo tutte quelle auto una sull'altra in preda a chi arriva primo, in una strada colma e senza vie di fuga, grigia, senza anima. Flussi di luci rosse a destra, bianche a sinistra, pazzi a piedi a fare jogging nella smog city all'ora di punta del traffico cittadino. Serata ovviamente stupenda per quanto riguarda la musica e le emozioni che questi ragazzi mi danno ogni volta quando suonano. E poi l'Hotel, i termosifoni a palla come in tutte le abitazioni di Milano, consumi forzati, sentirsi impacciati. Il bosco chiama sempre, bramo il Mulino. E il rientro uscendo dalle nebbie del nord, tra canzoni e discorsi e tante risate.
E poi come sempre inevitabilmente tutti i giorni legna, legna e ancora legna, fino a oggi, 21 dicembre, solstizio d'Inverno, tempo di forti decisioni, di scelte. Comprendere che forse era l'Ego a cercare l'Illuminazione, e quindi imparare a trascendere le emozioni, dominare la mente.Il bosco insegna, alberi come maestri, e il flusso continuo inevitabile dell'acqua come quello dell'Essere.
L'illuminazione e' dentro di noi, e sempre presente, se non ci facciamo distrarre dalla mente che mente.
Siamo Maestri.
Voci di corridoio dicono che in zona sono presenti moltissimi Lupi.
Li sto aspettando, nel bosco.
L'altra mattina, facendo autostop verso il paese, mi ha dato un passaggio un ragazzo
che lavora qui in zona e mi ha detto che e' stato investito un lupo, con un auto, non molto distante
da qui. Infatti nel pomeriggio la triste conferma della notizia: http://www.forlitoday.it/cronaca/recuperata-carcassa-lupo-morto-investito-civitella.html
Pace a te amico Lupo.
Io continuo ad attendere il nostro "incontro" nel bosco.
Sono ormai due i mesi senza macchina. Quanti passi, quante riflessioni, quanti bei momenti vissuti nel presente, passo dopo passo, un passo alla volta, grandissimi insegnamenti.
Passi come maestri.
A tutti quei passi, dedico questa canzone.
Grazie.
FOO FIGHTERS - Walk
Un milione di miglia di distanza
Il tuo segnale in lontananza
A chi può interessare
Credo di aver perso la mia strada
Sono bravo a ricominciare
Ogni volta che torno
Sto imparando a camminare di nuovo
Credo di aver aspettato abbastanza
Da dove comincio?
Sto imparando a parlare di nuovo
Non vedi che ho aspettato abbastanza
Da dove comincio?
Ti ricordi i giorni
Che abbiamo costruito queste montagne di carta
E ci siamo seduti a guardarle bruciare
Penso di avere trovato il mio posto
Non lo senti crescere più forte
Piccolo conquistatore
Sto imparando a camminare di nuovo
Credo di aver aspettato abbastanza
Da dove comincio?
Sto imparando a parlare di nuovo
Credo di aver aspettato abbastanza
Da dove comincio?
Adesso
Per la prima volta
Non pagare nessun giudizio
Lasciami libero di nuovo
Mantieni vivo un momento alla volta
Ma tieni ancora dentro un sussurro di rivolta
Da sacrificare ma sapendo di sopravvivere
Il primo a trovare un altro stato d’animo
Io sono in ginocchio, ti sto aspettando per un segno
Per sempre
Non voglio morire
Non voglio morire
Non voglio morire
Io sono in ginocchio
Non voglio morire
Sto danzando sulla mia tomba
Sto correndo attraverso il fuoco
Per sempre, ogni volta
Non voglio morire
Non voglio lasciare
Mai dire addio
Per sempre, ogni volta
Sto imparando a camminare di nuovo
Credo di aver aspettato abbastanza
Da dove comincio?
Sto imparando a parlare di nuovo
Non vedi che ho aspettato abbastanza
Da dove comincio?
Sto imparando a camminare di nuovo
Credo di aver aspettato abbastanza
Sto imparando a parlare di nuovo
Non vedi che ho aspettato abbastanza
Sono passati i primi 7 giorni al mulino.
Intensi, magici, eterni, unici.
Quasi praticamente da solo, io, il bosco, il fiume.
E' cambiato tutto in un attimo.
La mattina dal bagno le casse sparano a palla quella che e' diventata la "sigla" iniziale di ogni giornata qui al Mulino, "All i need" degli Air. Scelta inconsciamente tra le tante presenti nel lettore mp3, e assolutamente appropriata al momento. Mai nulla a caso. E in più relativa a questa canzone e' successa in settimana un'incredibile trasmissione del pensiero, ma e' un altra storia ancora.
Per trovare un ritmo e i miei spazi in questa nuova e completamente diversa vita, ho dovuto sudare e faticare parecchio, complice un trasloco ancora da terminare, il non avere mezzi meccanici a disposizione, i venti quintali di legna da portare nella legnaia, scendendo per 300 lunghi passi lungo la mulattiera, il sentiero, il ponte, i lavori on-line di network marketing e di merchandising da continuare a seguire, la casa da pulire ma soprattutto da riscaldare e la lontananza da mia figlia Luna. Scelte, con la felicità che pian piano risorge nell'anima.
La temperatura del mulino dopo le ultime ghiacciate era di 7° al mio arrivo domenica scorsa (4 dicembre 2016), e solo al quinto giorno sono riuscito a portare la temperatura della casa oltre i 16°
in modo più o meno stabile, fino ai 20 e oltre ormai raggiunti ora.
La conquista del calore in casa, la consapevolezza di un bene prezioso.
Nessun spazio ne tempo per fermarsi a pensare, 7 giorni di puro agire, qualche sprazzo di società in visita al paese, lunghe camminate togliendo l'immondizia ai bordi della strada, ogni tanto l'autostop, mezzo migliore per conoscere e farsi conoscere dagli abitanti del posto, Camminare e osservare le meraviglie che ci circondano e ci colmano, gli alberi, il fiume, il bosco, il sole, l'ombra.
Centinaia di passi e di riflessioni. Ho imparato quanto conta l'azione, la determinazione e importantissimo, quanto conta avere una buona motivazione per superare davvero ogni limite, barriera, e liberarsi nell'infinito del proprio Essere.
Una "buona" motivazione e' un ingrediente fondamentale per riuscire a FARE una cosa, qualsiasi cosa. E poi immancabile la legna, tanta legna, da sistemare, da tagliare, prendendola anche dal bosco, e dal fiume, per pulirlo e rendere tutto il più scorrevole, come la vita stessa, una purificazione personale. Azione, Azione, Azione. Nessun pensiero, nessun giudizio, solo libertà, qui e ora, flusso, energia, illuminazione, gioia, felicità e senso di completezza e unione, connessione con il Tutto, trasmissione del pensiero, magia, alchimia, fantasia, relax, sudore, doccia calda, legna, ancora legna, e fuoco, due grandissimi e calorosi camini, un continuo e perenne andare e venire, camera-camino, cucina-camino, mantieni, mantieni, mantieni vivo il fuoco, fuoco=calore=vita.
E quindi ancora legna, raccogliere, spezzare, trascinare, bruciare, amare legna. L'inverno non avendo ancora manifestato la sua grazia ci consente di sistemarci prima che il manto bianco della neve ci complichi le cose. Arrivare a dicembre senza aver organizzato durante il periodo autunnale la legna per la stagione invernale, ci ha messo da subito a dura prova, ma tutto va secondo i programmi per ora. La neve dovrebbe arrivare tra non molto.
Al mulino senza legna, quindi senza fuoco, non si vive.
Fare una scaletta delle priorità per ogni situazione.
E completare con azioni le cose necessarie, prima di dedicarsi al piacere, o ad altro e' regola fondamentale ormai qui. Metodo che mi consente alla sera, quando mi dedico al network marketing o seguo le attività della mia Aikon Artworks, di sentirmi tranquillo, appagato, in qualche modo "protetto", fino all'arrivo del nuovo Sole. In tutto questo Agire, senza pensare, ma seguendo il flusso e vivendo il momento Presente mi ha reso ulteriormente consapevole di quanto la nostra mente abbia un dominio enorme su di noi, sulle nostre scelte, addirittura sulle nostre amicizie e su cosa mangiamo, su come viviamo, pensiamo, Ma non e' attività della mente quella di decidere per noi. Ho imparato che le scelte si fanno di cuore e di spirito, di conseguenza le azioni, la mente ci serve a svolgere questo tutto al meglio, basta. Continui pensieri mi attaccano, come virus provano a sabotare il sistema, prendere informazioni, quindi il controllo, ma con un "buon antivirus" come la mia vita qui al mulino, tutto sembra finalmente essere piano piano sotto controllo. Allenamento continuo a sabotare, superare, governare la mia mente. Quante energie sprechiamo in centinaia di pensieri limitanti, creando realtà strette e scomode per il nostro animo immenso. Azione, niente pensiero, niente giudizio, senso di leggerezza, e tanta tantissima energia vitale in più, ovviamente il tutto completato da una buona "nutrizione", perché parliamoci chiaro, alimentazione vuol dire spesso solo Mangiare. Gusto. Per nutrirsi non e' necessario il gusto. e con un buon nutrimento, non solo il corpo gode, ma la mente sfavilla e brilla di splendidi pensieri. Se proprio bisogna ingerire, allora cibi "vivi", vibrazioni alte. Sono convinto che abbinare a una crescita personale, un personale corretto apporto di energie sia indispensabile per abbattere la maggior parte dei nostri pensieri limitanti. Fotti la mente, per una volta il caffè, anche se è abitudine, se senza non riesci a stare (???) se ne hai proprio voglia, per una volta, non prenderlo. E' solo un esempio sia chiaro. Ma fottere la mente, serve pian piano a riprendere il controllo, come da una grandissima dittatura, perché la mente razionale, è dettata da mille, infinite cose, come il tuo nome, il posto dove sei nato, gli amici, le tue esperienze, il giudizio degli altri, della società, ecc. ecc. un trimiliardo di cose che molto probabilmente NON SONO TUE, e credimi, nemmeno di questo pianeta. Ad ogni modo, essere come il mio amico Sole, e basta, solo azione, come lui, senza pensiero, parola e giudizio, Dall'alba al tramonto. Si nasce al mattino, si muore la sera. Una vita tutti i giorni, vivere la vita come se fosse l'ultimo giorno, fare tutto quello che ci è permesso (da noi ovviamente) di fare e ...FARLO. Vivere completamente. Sempre.
La vita e' un dono prezioso, non ne va sprecata nemmeno una goccia, come l'acqua potabile che qui al mulino non c'è. Prenderla dalla sorgente e portarla in casa costa fatica, e ho iniziato a dosare il suo utilizzo. accorgendomi quanto ne sprecavo prima tutti i giorni. Inoltre il mulino usa l'acqua del fiume, depurata ai detriti,e poi si scarica tutto di nuovo in natura. Niente cose tossiche. Un cambiamento davvero radicale nella mia persona. Tutto assolutamente vegetale. Basta solo prenderci l'abitudine. Funziona. Dentifricio, shampoo, detergente, lavavetri, detersivo ecc. tutto vegetale. Manca la lavatrice, e sfida per prova sarà quella di immedesimarmi in quelle donne che una volta, in gruppo, tra chiacchiere e confessioni lavavano i panni sulle pietre con l'acqua del fiume! Poi ovviamente lavanderia automatica in paese.
Il bosco come sempre regala tantissime emozioni, il suo silenzio che diventa il tuo ascolto, i suoi rumori, l'acqua del fiume che canta mente scorre a valle, il sole tra i rami degli alberi, l'aria umida ma pura, un energia immensa da respirare. Libertà, gioia, lacrime, amore.
Confesso che prima di abitarci, qualche pensiero di "paura" o ansia su come sarebbe stata la vita da solo, nel buio del bosco, mi balenava nella mente. Ma da quando ho messo piede qui, mai sono stato così nella pace, nell' Amore e nel sentirmi " a casa ". Non ci sono energie stagne ne negative. Il mulino e' davvero un posto magico.
E poi tantissime prese di coscienza, una nuova e mutante consapevolezza, percezioni diverse, illuminazioni, regali che fioccano qua e la ogni giorno, mentre rimani nel qui e ora perenne senza mai dar conto alla mente, ma agendo d'istinto, "sentendo" le cose. Non c'è un meno o un di più, un potevo fare ma non ho fatto o e' meglio questo o quello. Qui e' solo agire, niente pensiero, il sole cala alle 17, il buio e' buio pesto, si chiudono le porte, si sta in casa, si lavora, si medita, si respira, si rimane in silenzio, o meglio in ascolto. Ogni tanto qualche amico al telefono, o per chat sui social, il resto solitudine, beata solitudine, io e i miei tanti Iuri, tanti da abbandonare e tanti da riscoprie, uno solo da vivere, ME STESSO.
Dentro una voce ti parla e forse per la prima volta si sente libera di spiegarti chi sei, e tu sorridi mentre comprendi di aver fatto la scelta giusta, di aver colto l'attimo, e scopri finalmente il tuo Io, e sei sulla strada per essere la persona che tua figlia ha scelto per lei come radice, per prenderla per mano e trasferirle la tua energia e le tue competenze e farti guidare dai suoi insegnamenti. Dopotutto mi ero detto, ora o mai più. Mentre consegnavo le chiavi della precedente abitazione alla signora ottantenne a cui le dovevo rendere, mentre ascoltavo il suo pensiero sulla mia scelta, capivo che tra 40 anni sarò in ben altre situazioni, penso più comode.